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2 dicembre 2008

Il dream team comincia a giocare



Da Chicago, nuova capitale mondiale, Barack Obama fa l’annuncio più atteso ed importante: l’incarico come segretario di Stato a Hillary Clinton che diviene così  capo della diplomazia più importante del mondo.
Per capire che il clima in America è cambiato davvero basta leggere alcune dichiarazioni di Barack Obama e di Hillary Clinton.
Dice il neo presidente. “È tempo di un nuovo inizio. Affronteremo le nuove sfide non con paura, ma con speranza.”
Queste invece le prime parole del neo segretrario di Stato: “L’America non può risolvere le crisi senza il mondo, e il mondo non può risolverle senza l’America.”
Il primo febbraio, in piena campagna di primarie, quando tutti parlavano di contrapposizione, scrissi che sarebbe stato auspicabile un dream ticket. Oggi quell’auspicio si concretizza con un incarico di prestigio assoluto per Hillary e con Barack presidente.
Adesso serviranno politiche nuove che mettano in pratica ciò che le promesse, e i sogni che da esse sono scaturite, si realizzino. Aspettiamo fiduciosi, il mondo attende fiducioso.


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permalink | inviato da oscarb il 2/12/2008 alle 13:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 gennaio 2008

Donne

Oggi festeggiamo la vittoria di Hillary Clinton nelle primarie del New Hampshire e anche per questo un post tutto dedicato alle donne.

1. Hillary Clinton 39%, Barak Obama, 37%
“Ho ritrovato il mio cuore qui nel New Hampshire” le prime parole di Hillary dopo la vittoria nelle primarie americane. La davano per sconfitta, avevano scritto che era pronta ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca, i due giovanotti competitor democratici l’avevano attaccata duramente dicendole che lei rappresenta il vecchio.
Ma Hillary vince e supera un momento delicato di questa lunga, lunghissima, stagione elettorale.
Vince e dice che per lei è stato importante ascoltare e che ascoltando ha ritrovato il suo cuore e la sua voce. E ringrazia i suoi elettori perché le hanno saputo parlare forte e chiamente.
Nel momento più difficile per lei, Hillary tira fuori tutto le sue capacità: saper ascoltare, cambiare marcia e rotta, e proporsi con rinnovata forza e consapevolezza dei suoi mezzi.
Adesso avanti tutta, perché la vittoria di una donna ed in particolare la vittoria di una donna come Hillary è il messaggio più forte per una emancipazione e liberazione delle donne di tutto il mondo. Una donna alla guida degli Stati Uniti d’America. Io ci credo.

2. Ilda Boccassini, una grande donna
Ilda Boccassini lascia l’Associazione Nazionale dei Magistrati e contestualmente ritira la sua candidatura a procuratore aggiunto della Repubblica di Milano. In molti miei post mi soffermo su un concetto molto semplice: per uscire dalla crisi in cui siamo impantanati c’è bisogno che ognuno faccia bene il suo mestiere. Questa sarebbe una vera rivoluzione. Ilda Boccassini è una che fa bene il suo lavoro. Lavora in silenzio senza cercare inutile e superflua pubblicità, ha conseguito dei risultati importantissimi, la vittoria contro le nuove Brigate Rosse è solo l’ultimo di questi successi, non è avvezza alle polemiche. Una donna coraggiosa, un esempio per tanti, uomini e donne, una donna da ringraziare per il contributo che ha dato alla Stato e che, mi auguro, continuerà a dare.

3. Benazir Butto, la sua morte un attacco alla democrazia
Benazir Butto aveva scelto un esilio volontario dopo l’attentato alle due torri del 2001. Era tornata in Pakistan per sostenere una campagna elettorale difficile, tutta in salita e che sapeva poteva essere per lei fatale.
“Conosco i miei nemici, e non mi lascerò intimidire dai kamikaze” sono queste le ultime parole di Benazir. Parole purtroppo profetiche. Benazir è stata la prima donna premier in un paese islamico ed ha rappresentato un momento di forte emancipazione per le donne del suo paese e di tutto il mondo arabo. È stata uccisa per il suo impegno politico e il Pakistan dopo questo omicidio è più povero come siamo più poveri tutti noi.


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