.
Annunci online

 
Diario
 


*****

*****


16 febbraio 2011

Attraversare il guado



Giudizio immediato per concussione e prostituzione minorile è l’accusa dalla quale si dovrà difendere Silvio Berlusconi a partire dal 6 Aprile. Un accusa che ferisce l’Italia intera e ognuno di noi. La volontà dell’imputato di non presentare le dimissioni dall’incarico pro tempore che occupa rende ancor più grave la situazione del paese. Nessuno primo ministro, in nessuno stato del mondo, è stato mai accusato nell’esercizio delle sue funzioni, di reati così gravi. Tutto questo ferisce e umilia noi, cittadini italiani, e l’Italia in maniera superiore allo stesso imputato.
La vicenda giudiziaria che vede coinvolto Silvio Berlusconi, che si aggiunge a tutte le altre che lo hanno visto protagonista nel corso di questi ultimi quindici anni, segna inesorabilmente la fine di un’era: il berlusconismo. Una modo di vivere, uno stile di vita, che ha imperato nel nostro paese anche grazie alla ingente disponibilità economica e di mezzi di comunicazione a disposizione dell’uomo di Arcore. Quest’era è finita. Una filosofia di vita che non è più maggioranza nel nostro paese. Un milione di donne e uomini lo hanno testimoniato nelle piazze italiane sabato scorso. È solo l’inizio di un’onda lunga che sommergerà nani e ballerine che hanno occupato in questi ultimi anni i “posti di comando”. Per la prima volta in vent’anni s’intravede la reale possibilità di attraversare il guado. Abbiamo la necessità di guardare avanti e al futuro in modo diverso.
In un’intervista a la Repubblica Nichi Vendola, il presidente della regione Puglia e leader di SEL, propone la candidatura di Rosy Bindi per guidare una coalizione di emergenza democratica, che veda insieme dunque il centro sinistra e il “terzo polo”, che assuma l’impegno di fronte ai cittadini di traghettare, attraversando il guado appunto, l’Italia verso la terza Repubblica.
È un’ottima proposta. Di Rosy Bindi, a sinistra, ci fidiamo. Si può fidare l’intero paese.
Avanti dunque. Cominciamo a ricostruire, Il futuro è già qui.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Rosy Bindi Nichi Vendola Italia

permalink | inviato da oscarb il 16/2/2011 alle 11:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


19 settembre 2010

14 marzo 2011, l’incubo è finito. Che la primavera abbia inizio.



Roma 15 marzo 2011. Manca una settimana all’inizio della primavera ma per il popolo di centro sinistra italiano la primavera è oggi e qui. Il Partito democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e l’Italia dei Valori hanno vinto le elezioni politiche e archiviano, si spera in maniera definitiva, l’era di Silvio Berlusconi.
Ma andiamo con ordine e facciamo un piccolo passo indietro per ripercorrere le tappe che hanno portato a questo successo insperato fino a qualche mese fa.
Era il 5 settembre del 2010 e dopo un’estate rovente per Silvio Berlusconi arriva quello che può essere definito il colpo di grazia per il Partito della Libertà: il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello.
Fini sancisce la fine del Pdl e traccia la rotta per una nuova destra italiana, europea e autenticamente liberale. I giorni successivi registrano un rincorrersi di voci e una ricerca spasmodica di voti in Parlamento per mantenere in vita il Governo che neanche la stampa di regime riesce a supportare con l’entusiasmo necessario. Si arriva così rapidamente alla necessità di indire elezioni politiche anticipate dopo l’inutile tentativo del presidente Napolitano di cercare in Parlamento le ragioni di una continuità istituzionale che non trova più nessuna sponda.
Prima che inizi la campagna elettorale vera e propria si registrano altri due fatti che risulteranno essere determinanti per la vittoria del centro sinistra. Il primo è l’uscita di Totò Cuffaro dall’Udc. Durante il tentativo di convincere alcuni deputati centristi ad appoggiare il Governo Berlusconi s’incrinano i rapporti tra Casini, che rivendica la sua posizione terzista sia rispetto al Governo in carica sia rispetto al precedente governo Prodi, e l’ex governatore siciliano fino al punto di non ritorno. Il secondo elemento è la campagna delle primarie per l’individuazione del leader della coalizione di centro sinistra. Pierluigi Bersani con un discorso alla nazione, che sarà ricordato come uno dei momenti più alti della politica italiana degli ultimi anni, annuncia la data delle primarie di coalizione che vedono in competizione lo stesso Bersani, Antonio Di Pietro e Nichi Vendola. Sarà una competizione vera, aspra, che porterà i tre leader in giro per tutta l’Italia. Il popolo del centro sinistra si appassiona e con una partecipazione che supererà anche le più rosee previsioni decreta la vittoria di misura del segretario del Pd su un Nichi Vendola che esce dalla competizione con una nuova dimensione politica che porterà Sinistra Ecologia e Libertà a risultati elettorali eccezionali.
Siamo in pieno inverno e i giochi nelle rispettive aree politiche sono giunti al termine. Tre i candidati premier. Silvio Berlusconi guida una coalizione che vede schierati al suo fianco, Forza Italia allargata ad alcuni degli ex colonnelli di An, la Lega Nord di Umberto Bossi e la Destra di Francesco Storace. Gianfranco Fini è il candidato premier del terzo polo che vede come protagonisti il suo nuovo partito Fli, Casini con l’Udc e Francesco Rutelli con Alleanza per l’Italia. E infine Pierluigi Bersani che è riuscito a portare tutto il Pd in una coalizione che vede in Nichi Vendola con Sinistra Ecologia e Libertà e Antonio di Pietro e l’Italia dei Valori gli alleati.
Si arriva così a ridosso del voto dopo una campagna elettorale che ha visto le piazze d’Italia riempirsi, per ascoltare le parole e le promesse della politica, come non accadeva da diverso tempo. I sondaggi non vengono ritenuti affidabili perché quasi tutti gli istituti di ricerca riscontrano un grande movimento nel popolo degli indecisi e dei non votanti che non sono in grado di valutare.
Il confronto televisivo tra i tre leader non ci sarà perché Berlusconi rifiuterà d’incontrare i candidati delle due coalizioni concorrenti. Pone una serie di condizioni, giornalisti e domande scelte dai candidati, diritto di avere l’ultima parola nel primo e nell’ultimo giro di domande, che non saranno accettate da Fini e Bersani. Succede così che la Rai e Mediaset sono costrette a intervistare singolarmente i tre aspiranti premier, mentre La 7 con Enrico Mentana ospiterà in studio Bersani e Fini in un confronto che sarà seguitissimo. Anche Sky e Current apriranno le porte al confronto tra i due leader così come faranno sul web Il Corriere della Sera e la Repubblica.
Si arriva cosi al 14 di marzo, a oggi.
Pierluigi Bersani vince le elezioni con un buon margine su Gianfranco Fini, terzo, nella sorpresa generale, Silvio Berlusconi.
Si apre da oggi un nuovo capitolo della storia italiana. Un capitolo che speriamo non ci riservi più le nefandezze, la cialtroneria e il malaffare di questi ultimi anni e che invece al contrario ci riservi un lungo periodo di buona politica. Un lungo periodo in cui l’interesse generale prevalga sull’interesse personale. Un lungo periodo in cui la lotta al precariato, investimenti sempre più significativi per la scuola, uno sviluppo economico sostenibile al nord come al sud, lotta all’evasione fiscale, lotta alla criminalità organizzata, riforme istituzionali e una legge europea sul conflitto d’interessi, i punti salienti della coalizione di centro sinistra che ha vinto le elezioni, siano la stella polare della nuova classe dirigente che rappresenta il popolo italiano in Parlamento.

P.s.: Da qualche giorno c’è una voce insistente che circola negli ambienti politici. Ci sarebbe un accordo tra il Centro Sinistra e il Centro Destra di Fini, Casini e Rutelli. L’accordo prevede un percorso comune su due punti programmatici: legge elettorale e conflitto d’interessi. Nel merito restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i candidati e superare la legge porcata, e varare una legge sul conflitto d’interessi di stampo europeo per evitare in futuro che possa ritornare l’incubo da cui ci siamo appena liberati. Questi due provvedimenti dovrebbe essere calendarizzati all’apertura del nuovo Parlamento. In nome di questo accordo Pier Ferdinando sarà eletto Presidente del Senato prima e Presidente della Repubblica alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano. Gianfranco Fini potrà così dedicarsi alla costruzione della nuova destra e Bersani con Vendola, Di Pietro e tutto il centro sinistra, governare per cinque anni.


22 dicembre 2009

La vita del mio nemico mi è sacra



Vi propongo un passaggio dell’intervento di Nichi Vendola all’assemblea costituente di Sinistra, Ecologia,  Libertà ,a Roma. Un passaggio che mi è piaciuto molto e che lo distacca dal chiacchiericcio cialtrone di questo tempo miserabile.

Il viso di Berlusconi ferito è come la rivelazione di un Paese a rischio. Io naturalmente considero insopportabile il dibattito sui mandanti e la trovo una strumentalizzazione volgare. Nonostante quella strumentalizzazione dobbiamo sentire veramente il sentimento profondo di umiliazione e di sconfitta quando c’è il viso insanguinato del Presidente del Consiglio. È come un oscuro presagio, è come il segno di qualcosa che si è profondamente ammorbato attorno a noi e non possiamo sottovalutarlo. Quella faccia colpita davvero rimanda a immagini archetipiche della nostra cultura e ci dovrebbe spingere a riprendere un filone di ragionamento che non vorrei consegnare alle omelie domenicali. Vorrei che entrasse nell’agenda della politica il tema della non violenza. La provocazione della non violenza, la sfida della non violenza.

Sento la forza di immagini e parole che appartengono al repertorio religioso e le vivo con la provocazione di chi dice dobbiamo impegnarci per tradurle dentro coordinate di cultura laica. Quel porgere l’altra guancia, che è stato spesso oggetto di sfottò, immaginato come rappresentazione idilliaca della relazione tra persone, può essere invece una incredibile, sottrazione di terreno a chi ti propone il conflitto come militarizzazione e gerarchizzazione. Se tu mi dai uno schiaffo e io te ne rendo due e ti faccio male, certo forse ti ho sconfitto sul piano militare, ma hai vinto tu sul piano culturale e io ho perso davvero. Ho perso mille volte. Io voglio vincere invece.

E ho il dovere di dirlo. Perché troppe fosse comuni riempiono i terreni di tutto il mondo, nel nome di un sogno che è diventato un incubo. Se non ci diciamo questa verità, su ciò che fu non l’errore, ma l’orrore del novecento. Del comunismo che diventò totalitarismo e gulag. Se non ci diciamo questo non possiamo aprire le porte del futuro. Dobbiamo avere coraggio. Tutta la verità. (Nichi Vendola)


9 giugno 2009

Il cantiere, il cuore e il sogno. Utile.


Come in tutte le elezioni, italiane, se ti fermi a pensare e ascolti i commenti e i commentatori, pensi che tutti abbiano vinto e che nessuno abbia perso. Non è così. Il centro destra ha stravinto le elezioni e per la prima volta fa man bassa anche nelle elezioni amministrative. Il centro sinistra ha straperso le elezioni. In un momento di grande difficoltà del Presidente del Consiglio, il primo forse o comunque il più complicato da quando ha iniziato l’attività politica, il centro sinistra non solo non ha saputo approfittare ma vede materializzarsi un incubo: il centro destra che avanza nelle regioni tradizionalmente di sinistra.
In questa pesante sconfitta del centro sinistra, il maggior partito della coalizione, il pd, perde oltre sette punti percentuali. E a tutti sembra, e sottolineo sembra, che ciò non sia successo.
Penso sia utile non partecipare alla giostra mediatica che sposta l’attenzione sul mancato sfondamento del cavaliere e piuttosto concentrarci su di noi, sulla nostra sconfitta.
Un centro sinistra senza il pd non esiste e per questo motivo penso sia interesse di tutti che il partito democratico affronti i nodi e sciolga le contraddizioni che si porta dietro dalla sua nascita. In questo senso il congresso sia davvero un nuovo inizio. Un momento di confronto sulle idee e i programmi per il nostro paese. Di un pd forte e autorevole ne ha bisogno la coalizione. Spero perciò che la sonora batosta che abbiamo subito ci faccia superare e mettere definitivamente alle nostre spalle tutti gli errori fin qui commessi. Può essere salvifica e salutare questa terribile battuta di arresto.
In questa ottica penso che nella sconfitta dobbiamo comunque impegnarci per trovare segnali positivi e penso in particolare al risultato politico che abbiamo ottenuto con la lista Sinistra e Libertà. Non abbiamo raggiunto il quorum del 4% e questo è certamente un dato negativo, ma la semina è stata positiva. Il cantiere, come ama ripetere Nichi Vendola, è aperto e i lavori in corso continuano. Ci abbiamo messo il cuore in questa competizione elettorale, perché non avevamo altro. Non avevamo soldi, non avevamo spazi politici per poter fare la nostra battaglia, non avevamo santi in paradiso. Il cuore quello si e poi ci siamo spesi, in tanti. Da oggi e per sempre, dobbiamo far crescere questo progetto, questo sogno utile. E per farlo dobbiamo essere capaci di metter in campo idee e progetti e persone per bene, con la faccia pulita. Dobbiamo poi includere e non escludere e dobbiamo essere capaci di rimettere in piedi e presto una coalizione credibile che si ponga l’’obiettivo di andare al governo del paese. Ci vorrà tempo, molto tempo. E pazienza, molta pazienza, Ma non abbiamo alternative. Dobbiamo creare le condizioni per far sentire tutti a casa propria e questo sarà possibile solo se sul tavolo delle trattative ci saranno programmi e soprattutto una nuova idea di società e una nuova idea dello stare insieme.
Per questo il cantiere è aperto e resterà aperto fino a quando il sogno, che insieme stiamo coltivando, non diventerà realtà.


26 gennaio 2009

niente di personale



L’uomo indecente
La battuta sui militari e le donne per rispondere a una domanda sugli stupri, “Impossibile prevenirli. Servirebbero tanti soldati quante belle donne” evidenzia una volta di più, se ce ne fosse ancora bisogno, che l’uomo, Silvio Berlusconi, è un uomo indecente oltre che ignorante. Del resto, si sa, non bastano i soldi a modificare una persona. Sono sempre di più le occasioni in cui pensando di fare una battuta scivola sulla classica buccia di banana. Il problema serio è che lui è convinto di aver fatto solo una battuta. Questo vale per gli stupri, come per le corna al ministro spagnolo piuttosto che la battuta al primo ministro norvegese o il cucù alla Merkel.

Antagonisti delle chiacchiere
Tanto tuonò che piovve si potrebbe dire e a Chianciano lo scorso fine settimana, Nichi Vendola, Franco Giordano, Gennaro Migliore e tanti altri militanti e dirigenti di Rifondazione Comunista lasciano il partino e si dirigono verso altre sponde. Il cantiere della sinistra per essere più precisi che prenderà forma a partire dalla fine di febbraio per avere la sua formalizzazione entro l’anno.
Si sa che quando c’è una scissione volano parole grosse e le accuse reciproche sono il pane quotidiano per molti giorni. Ma la definizione che Vendola ha dato di Ferrero & Company mi sembra una definizione “felice”: Antagonisti delle chiacchiere.
Nella sua semplicità esprime bene l’essenza di quel partito.

La première dame
Ieri sera ho seguito l’intervento di Carla Bruni da Fabio Fazio. L’ho fatto spinto dalla curiosità per le invettive nei suoi confronti proferite nei giorni scorsi da una presunta show girl italiana.
Non avevo mai ascoltato prima di ieri sera Carla Bruni e devo dire che, a differenza di come mi capita spesso ultimamente, non mi sono vergognato di essere italiano ieri sera.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Silvio Berlusconi Nichi Vendola Carla Bruni

permalink | inviato da oscarb il 26/1/2009 alle 10:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     gennaio        marzo
 

 rubriche

Diario
Le mie recensioni
Niente di personale
Dall'Italia
Politica
Dal Mondo
Cultura
Racconti
City Room
Bi-fronti
Le grandi mostre
Paz

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

fabrizio de andré
italo calvino
pier paolo pasolini
wim wenders
pier vittorio tondelli
andrea pazienza
paul auster
nick hornby

aNobii_oscar
books brothers
la repubblica_bari
stilos
theorein

giovanni di iacovo
antonio gurrado
cristina mosca
adele parrillo
cristiana rumori
quasirete

peppino impastato
legambiente
wwf
emergency

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom