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niente di personale



Un cappello pieno di ciliegie

Le ciliege si sa, l’una tira l’altra. E quando le hai mangiate tutte ti viene pure il mal di pancia. Un cappello pieno di ciliege è il titolo del libro postumo di Oriana Fallaci che sarà in libreria a partire dal 30 luglio. Non è difficile ipotizzare un grande successo di vendite, se non adirittura un boom di vendite. Questo per almeno due motivi. Non ci sono grandi romanzi in circolazione e quindi la scelta di essere in libreria a ridosso dell’estate si rivelerà azzeccata e poi, soprattutto, sarà a la page leggere questa estate Oriana Fallaci.
“Ora che il futuro s’era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l’inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d’estate costituiva il mio Io. Naturalmente sapevo bene che la domanda perché-sono-nato se l’eran già posta miliardi di esseri umani ed invano, che la sua risposta apparteneva all’enigma chiamato Vita, che per fingere di trovarla avrei dovuto ricorrere all’idea di Dio. Espediente mai capito e mai accettato...”
Lo leggerò e poi vi farò sapere.



L’informazione corre veloce sul web meno che sulle tette
I due più importanti quotidiani on line, per numero di pagine visitate e per vendite in edicola delle versioni cartacee, repubblica.it e corriere.it, sono praticamente identici. Stesse notizie, a volte stesse foto, grafica e impaginazione interscambiabile. Si sa che nell’epoca del web le notizie corrono veloci e che dopo pochi minuti una notizia diviene già vecchia, superata dagli eventi. Superata da una notizia più importante. Da una catastrofe più grande. Da uno scandalo più vergognoso. Tutto scorre veloce ormai. Tutto tranne le tette. E voi direte che c’entrano le tette? C’entrano perché anche in questo caso i due quotidiani on line sono simili se non uguali. Hanno entrambi un’intera colonna, quella di destra guardando il video, dedicato al gossip. Un gossip che prevede, nel 90% dei casi, una donna con le tette al vento in copertina e un uomo a fargli da contorno, da suppellettile. Anche se ultimamente c’è Lapo che ha risollevato le sorti dei maschietti e ha riequilibrato un po’ le cose. C’è più par condicio.
Anche in questo caso le notizie sono le stesse. Spesso sono perfino impaginate con lo stesso ordine. L’unica differenza tra questa sezione e quella delle notizie è che questa seconda, il gossip intendo, invecchia con meno velocità. Dura di più. E anche quando non è più in copertina resta per lungo tempo in memoria e chiunque ha la possibilità di rivederla. Questa non succede per le altre notizie che quando spariscono dalla home page diventa complicato ritrovarle.
Ordunque. Non sono contrario alle tette e tantomeno al fatto che siano mostrate con tanta generosità, ma mi pongo una domanda semplice semplice o meglio terra terra: è possibile che i due più importanti quotidiani d’Italia diano tutto questo spazio al gossip e molto, molto meno all’informazione che so culturale, economica, politica. Leggendo questi due quotidiani si ha l’impressione che questo Paese sia un Paese in cui l’unica cosa che conti veramente sia il chiacchiericcio, le cose tendenzialmente inutili e poi le tette e i culi. Sarà sicuramente vero per molti, soprattutto in relazione alle ultime intercettazioni telefoniche si capisce che anche alte cariche dello Stato dedicano molto del loro tempo a queste attività, ma non è così per tutti. E poi un grande giornale, in un momento in cui un Paese è in crisi, economica, morale, d’identità, deve contribuire alla sua rinascita. Alla costruzione di una nuova concezione dello Stato, ad una consapevolezza maggiore a tutti i livelli. Ovviamente non tutta la stampa è così, ma quella che conta davvero e arriva di più nelle case di tutti noi è così. E per non fare la figura del bacchettone si potrebbe chiosare con un slogan di questo tipo: più tette e più informazione per tutti.



Scudo penale per le alte cariche dello Stato
Con l’approvazione del Lodo Alfano, Berlusconi dichiara di non sentirsi più perseguitato e che quindi il sabato potrà dedicarsi ad altro e non seguire le cause pendenti in diversi tribunali italiani. Ha ringraziato personalmente i senatori che hanno appena votato e adesso, dice, avanti con tutte le altre priorità del Governo. Infatti dopo la trovata geniale di Veltroni che ha contribuito, non da solo ma ci ha messo molto di suo, a far scomparire la sinistra dal Parlamento italiano, adesso si pensa di far sparire dal Parlamento europeo tutte quelle forze politiche che potrebbero disturbare il manovratore. Infatti Berlusconi proporrà uno sbarramento del 5% e in questo a rischiare saranno anche l’Udc, L’Italia dei Valori e tutte quelle forze che non si riconoscono nel Pdl o nel Partito democratico. Avanti tutta e barra a dritta, se tutto va bene siamo rovinati.

Pubblicato il 24/7/2008 alle 17.38 nella rubrica Niente di personale.

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