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Il nulla non muore, ma nemmeno la spocchia se la passa bene.



L’ultima campagna elettorale è stata la peggiore alla quale ho partecipato in questi anni vent’anni di militanza politica attiva. È stata la peggiore perché i contenuti e le idee sono stati i grandi assenti. Tutto ha ruotato, come sempre più spesso succede, sulla figura del cainano. E se questo ha rappresentato un limite alla crescita del Pdl e all’aumento consistente dei voti da parte dell’Italia dei Valori di certo non ha modificato il quadro politico attuale.

Il centro destra non sta governando bene l’Italia. Non è incisiva la sua azione di governo. Le parti sociali si lamentano e anche Confindustria comincia a manifestare un dissenso sempre più esplicito. Se a questo aggiungiamo le vicende personali del Presidente del Consiglio si capisce perché i risultati elettorali non sono quelli sperati dal cainano.
Nel campo del centro sinistra la situazione non è certo migliore. Il Pd perde consensi ma tutti, o quasi, si dicono soddisfatti del risultato elettorale. L’Italia dei Valori raddoppia i propri voti ed è sicuramente il vero vincitore di questa tornata elettorale.

E la sinistra? Le sinistre?

Sinistra e Libertà e Rifondazione Comunista non superano lo sbarramento del 4% e per la seconda volta consecutiva non riescono a eleggere nessun parlamentare in una competizione elettorale.

I risultati delle due sinistre si possono leggere in maniera diversa ma il risultato ci dice che non ci sarà una rappresentanza di queste forze politiche nel prossimo Parlamento Europeo. Questo è certamente un problema serio, serissimo.
Da oggi deve perciò iniziare un nuovo tempo per la Sinistra, per Sinistra e Libertà.

Spero che queste elezioni abbiamo spazzato via in maniera definitiva il nostro passato più recente e che i conti con quel passato si siano definitivamente chiusi. Un’alternativa al governo di centro destra è l’obiettivo che abbiamo davanti a noi oggi. Per realizzare questo proposito dobbiamo cominciare a lavorare con idee e pensieri lunghi. Idee e pensieri per un’Italia diversa. E non dobbiamo farlo da soli ma con tutte le forze del centro sinistra. In primo luogo con il Partito Democratico e l’Italia dei Valori e poi con chi vorrà starci.

Un’alternativa a questo governo è possibile ma per realizzarla c’è bisogno che ci sia chiarezza dall’inizio. Un progetto comune per ridisegnare il nostro modo di stare assieme e, soprattutto, individuare gli assi di sviluppo che possano farci uscire da questa crisi economica infinita.

Il governo del centro destra è il governo del nulla che la spocchia del centro sinistra non riesce a smascherare. Queste elezioni ci dicono che il nulla non muore, ma nemmeno la spocchia se la passa bene.

Allora forza e ri-mettiamoci in cammino. L’importante è non avere fretta. C’è un sogno utile che va alimentato e di cui bisogna prendersi cura.

Pubblicato il 8/6/2009 alle 22.56 nella rubrica Politica.

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