Blog: http://culturemetropolitane.ilcannocchiale.it

Bi-fronti, Oscar Buonamano e Enzo Verrengia



Il caso Marrazzo

Oscar.
«È un mondo difficile, è vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto», canta, con voce anch’essa incerta, Tonino Carotone. L’apripista, e lungi da me l’idea di un doppio senso, è stato Silvio. Non Berlusconi ma Sircana; poi è venuto Silvio Berlusconi e infine, nel senso di fino ad ora, Piero Marrazzo.

Ci sono aspetti della vita collettiva che rispondono alle stesse regole dei numeri primi, sono così e basta. Un uomo che ha responsabilità pubbliche non può avere comportamenti ambigui, deve rendere conto di ciò che fa. Ma ve l’immaginate Enrico Berlinguer o Aldo Moro fotografati in mutande con una prostituta (o) (o e a)?


Enzo.
Nella Berlino nazista c’era il Salone Kitty, un bordello pieno di microfoni con i quali i servizi segreti registravano le confidenze dei frequentatori alle prostitute che vi lavoravano. Il materiale sonoro serviva a ricattare. Dei 25 mila dischi ricavati non rimane un solo esemplare. Oggi il meccanismo sembra ripetersi a via Gradoli, un angolo di Roma la cui notorietà risale al caso Moro.
Il numero 96, dove è avvenuta l’irruzione del luglio scorso, annoverava l’appartamento brigatista scoperto… per caso?

Pubblicato il 21/12/2009 alle 10.18 nella rubrica Bi-fronti.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web