Blog: http://culturemetropolitane.ilcannocchiale.it

Bi-fronti, Oscar Buonamano e Enzo Verrengia



La regina dei castelli di carta,  regia di Daniel Alfredson

Oscar. La bravura di Noomi Rapace sul set rende il personaggio di Lisbeth Salander l’assoluta protagonista di questo film, che conclude la trilogia molto fortunata scaturita dalla penna di Stieg Larsson, Millennium. Un thriller che ci rimanda al grande cinema anglosassone di genere che coniuga perfettamente narrazione e ritmo. Un racconto inoltre che c’informa della grande democrazia svedese dove ognuno fa bene il proprio mestiere. I giornalisti fanno i giornalisti e i servizi segreti lavorano per lo Stato. Una vera e propria rivoluzione.

Enzo. Le latitudini scandinave sono quelle della ragionevolezza civile che diviene la perfezione di questo mondo.
Inventare il giallo in una società che funziona significa allora scavare dietro le apparenze di ogni delitto per rinvenirvi un disegno oscuro, cospirazionista. La Svezia non è stata neutrale come si crede. Ai tempi della lotta contro il nazismo funse da camera di compensazione per i transfughi ebrei. Durante la Guerra Fredda, fu una rotta di spie. Che Larsson ha dissotterrato con maestria.

Pubblicato il 14/6/2010 alle 13.10 nella rubrica Bi-fronti.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web