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Bi-fronti, Oscar Buonamano e Enzo Verrengia



Inception, regia di Christopher Nolan

Oscar. Dom Cobb sa come “abitare” i propri sogni e quelli altrui ed è in grado di creare nei sogni mondi paralleli. La sete di conoscenza e le contingenze lo spingeranno a percorrere strade inesplorate: indurre pensieri nella mente di altri individui. Una riflessione su temi della contemporaneità che definirei biopolitici. Nella forma della scrittura Christopher Nolan, sceneggiatore e regista di Inception attinge dal miglior Paul Auster, Trilogia di New York, nella rappresentazione filmica continua il lavoro di Wim Wenders di Fino alla fine del mondo.

Enzo. Da secoli ci si interroga sulla differenza tra percezione e realtà. Finora la risposta più credibile l’ha data Philip K.Dick. Il mondo esterno non c’è. Tutto quello che accade va attribuito solamente al punto di vista soggettivo. Christopher Nolan va ben oltre con Inception. Nel suo film i livelli di irrealtà sono strati sovrapposti. Più di preciso, sogni all’interno di sogni. Accettata questa verità, ogni presunzione di controllo sulla vita e sul destino cade nel cestino delle velleitarietà.

Pubblicato il 3/10/2010 alle 11.44 nella rubrica Bi-fronti.

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