Blog: http://culturemetropolitane.ilcannocchiale.it

Tessera N° 126336. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia



La mia prima tessera di adesione a un’organizzazione collettiva l’ho presa a quattordici anni. Era il 1976. Poi per altri trentaquattro anni ho sempre avuto più di una tessera in tasca. Adesioni sempre convinte che mi hanno messo in contatto con una bella umanità senza la quale, certamente, non sarei la persona che sono oggi.
Tra le tante tessere che ho sottoscritto, l’iscrizione all’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia è certamente la più importante. Sono giunto a questa decisione proprio nell’anno in cui si celebra il 150° dell’Unità d’Italia e, forse, non è un caso. Ho partecipato e partecipo a diversi dibattiti sul tema dell’Unità d’Italia, così come ho letto e sto leggendo, anche per lavoro, molti libri sul tema. Più approfondisco il tema e più si fa forte in me la convinzione che la Resistenza, sia uno dei due miti fondativi delle origini della nostra storia. Il secondo, o il primo se ragioniamo in termini cronologici, è la vittoria nella Prima Guerra mondiale, l’unica che abbiamo vinto senza cambiare schieramento.
Grazie alla Resistenza abbiamo avuto la Carta Costituzionale, il compromesso politico più alto e condiviso che ci sia mai stato in Italia. La nostra carta d’identità. E oggi di fronte agli attacchi scriteriati e infondati da parte di una classe politica unfit, incapace, come scrivono ormai da troppo tempo i giornali stranieri, credo ci sia bisogno di una testimonianza politica attiva.
Scriveva Pier Paolo Pasolini: «La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline».
L’iscrizione di ieri sera all’ANPI ha significato compiere un atto di patriottismo costituzionale e insieme un impegno solenne a difendere, da cittadino libero, i valori della Costituzione.


Pubblicato il 13/4/2011 alle 11.50 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web