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Le parole e i fatti


«Vada a bordo, cazzo» è già stampato su t-shirt bianche in vendita on line. Il comandante De Falco è diventato un’icona dell’italianità e se avesse anche il capello al vento e un basco vedrebbe la sua faccia dappertutto sormontare la scritta “Hasta siempre”.“Tutti con De Falco, questa è l’Italia vera” i titoli, quasi tutti uguali, della stampa italiana. Se si ascoltano le chiacchiere da bar, nei bar, degli italiani sembra di essere all’Accademia navale di Livorno, in meno di ventiquatt’ore sono diventati tutti esperti di nautica e di diritto della navigazione. Le parole, mai come in questo caso, non corrispondono ai fatti. Purtroppo l’Italia è più Schettino che De Falco. Basta superare le prime pagine dei giornali e leggere la cronaca giudiziaria per avere un’idea reale degli abitanti del nostro paese, di noi italiani. La politica non c’è più (soprattutto in periferia), si è persa nel girone infernale delle tangenti e del malaffare e non riesce a trovare una via d’uscita, la classe dirigente, in senso lato, subisce la crisi e non sembra essere in grado di portare il Paese fuori dalle difficoltà in cui vive. Un banale e semplice controllo della Guardia di Finanza in giro per negozi svela che più della metà di questi non sono in regola e contestualmente si assiste a un coro unanime di protesta. Le parole non corrispondono ai fatti, appunto. L’Italia è un paese popolato da cialtroni. Tutti sempre pronti a soccorrere il vincitore. Il capitano De Falco sembra essere uno dei pochi che non ha perso il senso della misura: «Macché eroe dovevamo salvarli tutti». Cosciente di avere fatto solo il proprio dovere. 

Pubblicato il 18/1/2012 alle 9.39 nella rubrica Diario.

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