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Italy is unfit to lead Italy


Mario Monti ha detto no alla candidatura olimpica della città di Roma per il 2020 che vale più di un sì. Non credo infatti che l’organizzazione di un evento, pur importante, come un Olimpiade possa risollevare le sorti economiche di un Paese così come, oggettivamente, non può nemmeno essere il colpo di grazia a un’economia in crisi. Se poi il progetto della candidatura olimpica di Roma era «perfetto», come avrebbe detto il prof. Mario Monti, poteva anche rappresentare un’opportunità da un punto di vista economico. Il no del governo non è quindi un no che ha motivazioni economiche o finanziarie. Il no del governo è un no che dice una cosa semplice e chiara: un Paese in cui la corruzione e l’intreccio tra politica e lobby d’affari è ai massimi livelli non è in grado di organizzare un evento così importante perché è unfit, inadatto. L’Italia è inadatta a guidare l’Italia. Gli ultimi eventi, e non solo sportivi, lo hanno dimostrato chiaramente. I mondiali di nuoto di Roma sono solo l’ultima palese testimonianza dell’incapacità della politica italiana di gestire alcunché. Il no di Monti è quindi un no che ha un grande e importante valore politico. Un no che svela una consapevolezza dei propri limiti è la prima pietra sulla quale ricostruire il Paese. Per la prima volta, dopo tanti anni, la politica italiana, interpretata da un governo, che in tanti definiscono tecnico, è capace di fare autocritica e di pronunciare un no che vale più di un sì. Erri de Luca sul suo profilo di facebook così commenta la vicenda «Il cocchiere ha staccato i cavalli al carrozzone olimpico: lutto nella banda romana degli appalti». Non credo ci sia molto altro aggiungere. 
Piuttosto “la politica” italiana, i partiti che hanno loro rappresentanti in Parlamento e quelli che non li hanno, ha perso una grande occasione per un piccolo e parziale riscatto. Ammettere e accettare l’inadeguatezza del sistema sarebbe stata un’assunzione di responsabilità che in molti avrebbe gradito e avrebbe fatto sperare in un futuro, della politica stessa, meno buio.
Il no che vale un sì e che può indicare una nuova direzione di marcia è invece arrivato da Mario Monti. In molti sostengono che “la politica” dovrebbe riprendere in mano le sue sorti e indicare un progetto nuovo alla società italiana. Lo sostengono a destra così come a sinistra. Ma oggi il meglio che passa il convento è  il prof. Mario Monti. La politica ne prenda atto.  

Pubblicato il 15/2/2012 alle 11.27 nella rubrica Dall'Italia.

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