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L'Abruzzo nelle pagine di John Fante


Sandro Veronesi e Vinicio Capossela ritornano insieme a Torricella Peligna dopo quindici anni, e ritornano per lo stesso motivo per cui erano venuti la prima volta: l’amore per John Fante e i suoi libri. Sono infatti tra gli ospiti più prestigiosi della settima edizione de “Il Dio di mio padre” festival letterario dedicato proprio a John Fante, con la direzione artistica di Giovanna Di Lello giornalista e filmaker, che si svolgerà a Torricella Peligna dal 24 al 26 di agosto. 
«Tra le tante cose che si può essere nella vita, si può essere dei fantiani. Cioè “fan” di John Fante […] I fantiani sono un manipolo agguerrito sparso in tutto in tutto il mondo che custodisce e predica il verbo. Io ne faccio parte». Identificarsi in Arturo Bandini è la caratteristica dei fantiani dice Sandro Veronesi in apertura della puntata del programma televisivo “Magazzini Einstain”, andata in onda su Rai Tre nel 1997. Veronesi, uno degli autori oltre che conduttore del programma, si reca a Torricella Peligna accompagnato da un altro “fantiano” d.o.c., Vinicio Capossela. «Un posto di vento e di silenzi. Da cacciatori» sono le prime parole che il cantautore pronuncia alla vista del paese da cui partì alla volta dell’America Nick Fante, il padre di John. Quel programma televisivo, un vero e proprio pellegrinaggio in terra d’Abruzzo, ha avuto il merito di accendere i riflettori su un personaggio fino ad allora poco conosciuto in Italia. Molte cose da allora sono cambiate e oggi, il paese che diede i natali a Nick, Torricella Peligna organizza questo festival letterario che trasforma ogni anno, da sette anni, un piccolo comune di circa 1500 abitanti nel centro dell’universo fantiano. Anche quest’anno, nei tre giorni dedicati al festival, numerosi incontri e ospiti prestigiosi.
Ci sarà il figlio di John, Dan Fante, Masolino e Caterina D’Amico, il primo docente di letteratura americana e la seconda direttrice della casa del Cinema di Roma. Igiaba Scego, scrittrice italo-somala, Federico Moccia, scrittore e neo sindaco di Rosello, l’attore italo americano Ray Abruzzo.
L’edizione di quest’anno rende omaggio al romanzo “Full of Life” pubblicato nel 1952 e che quindi festeggia i suoi primi sessant’anni. Alle ore 23.00 di domenica 26 agosto, in chiusura del festival dunque, ci sarà una lettura collettiva del romanzo il cui incipit sarà declamato in lingua originale dal figlio di Fante, Dan e dall’attore Ray Abruzzo. Saranno invece l’attore Domenico Galasso e gli allievi del laboratorio di lettura interpretativa “Il respiro della scrittura” che prenderanno il testimone e continueranno la lettura del romanzo in lingua italiana. 
Il festival si apre, la mattina di venerdì 24 agosto, con la consegna del “Premio John Fante Opera prima Abruzzo” a Barbara di Gregorio per il libro “Le giostre sono per gli scemi” pubblicato da Rizzoli nel 2011. Nel pomeriggio ci sarà invece prima la presentazione e a seguire la premiazione dei finalisti del “Premio John Fante Opera prima”. I tre finalisti, selezionati da una giuria tecnica composta da Francesco Durante, traduttore delle opere di Fante per l’Italia, Masolino D’Amico ed Emanuele Trevi, sono Francesco Targhetta, “Perciò veniamo bene nelle fotografie” (ISBN), Donatella Di Pietrantonio, “Mia madre è un fiume” (Elliot) e Giuseppe Di Piazza con “I quattro canti di Palermo” (Bompiani). Sabato 25 agosto è la giornata di Sandro Veronesi e Vinicio Capossela. Il primo terrà, nel pomeriggio, una “lectio magistralis” su John Fante, mentre la sera sarà protagonista di un “reading” di brani delle opere fantiane insieme al cantautore di origine irpina. Sempre nella giornata di sabato, alle ore 16.00, ci sarà la presentazione dei romanzi di due autrici abruzzesi, Angela Capobianchi, “Esecuzione”, e Francesca Bertuzzi, “La paura”. 
«Quando anche i Santi ti voltano le spalle, ti resta John Fante», scrive Vinicio Capossela nella prefazione a “La confraternita dell’uva”, forse non siamo arrivati a quel punto ma certo un viaggio con destinazione Torricella Peligna in questi ultimi spiccioli di estate rappresentano un buon investimento per il nostro futuro.
Il programma completo con tutti gli appuntamenti del festival è disponibile sul sito www.johnfante.org

Pubblicato il 23/8/2012 alle 9.16 nella rubrica Cultura.

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